Il progetto Cento Itinerari più Uno ha l’obiettivo generale di promuovere tra i giovani la conoscenza delle tradizioni, della storia e della cultura del proprio territorio, promuovendo un meccanismo complesso di animazione del mondo giovanile in grado di generare nel tempo, attraverso la realizzazione di una serie di azioni integrate e coerenti:
- un maggiore radicamento dei giovani al territorio, espresso, in particolare, attraverso la conoscenza, la fruizione e la valorizzazione del patrimonio complessivo in esso contenuto;
- lo sviluppo di professionalità connesse con la valorizzazione del territorio con riferimento alla neo imprenditorialità;
- il rinnovamento dei meccanismi complessivi di offerta territoriale e di valorizzazione dell’insieme integrato delle risorse con la creazione di un sistema di rete.
L’interazione tra le “due dimensioni”, risorse locali da una parte e giovani dall’altra, intende creare il terreno favorevole per dare vita a nuove opportunità di sviluppo economico e nuove forme di valorizzazione del patrimonio locale.
Il simbolo del progetto è la Tabula Peutingeriana che, quale antichissima testimonianza cartografica del mondo, intende proporre ai giovani il “viaggio e gli itinerari” come vera e propria modalità per scoprire il territorio.
La riscoperta del proprio territorio in termini di storia, antica e recente, in termini di risorse da valorizzare è modalità per favorire un dialogo costruttivo tra le diverse generazioni, per conservare le memorie e le tradizioni del passato e per favorire al contempo la costruzione, da parte dei giovani, di una concreta autonomia da pensare e realizzare nella propria area di origine.
Il rafforzamento dell’identità territoriale nei giovani è l’effetto che il progetto cerca di generare, dopo il processo di "acculturazione" e di diffusione della conoscenza.
La curiosità verso la propria terra è stata individuata quale leva e stimolo per sollecitare i giovani, spesso distratti dal quotidiano, a riflettere sull’eredità che naturalmente il territorio dona e che può divenire seme per la costruzione del futuro.
Il fenomeno della "dispersione giovanile”, intesa sia quale scollamento con le proprie origini sia quale abbandono o distrazione rispetto al “domani”, trovano nell'iniziativa validi strumenti di contenimento.
Cento Itinerari più Uno si muove per territori omogenei ed è rivolto ai giovani dagli 11 ai 32 anni. Le prime tre edizioni si sono svolte rispettivamente nell'Empolese Valdelsa, nel Chianti e dintorni, nel Valdarno, la quarta si è appena conclusa nelle aree del Mugello e Val di Sieve ed attualmente la quinta è in via di progettazione nelle aree dei dintorni di Firenze.